Gli artt. 208 e 210 del D.Lgs. n. 152/2006 (già artt. 27 e 28 del D.Lgs. n. 22/1997) disciplinano le autorizzazioni all’esercizio delle operazioni di RECUPERO o SMALTIMENTO di RIFIUTI PERICOLOSI e/o NON PERICOLOSI.Nel primo elenco sono pertanto riportati gli impianti autorizzati, presenti nella provincia di Rimini. Nello schema sono stati indicati per ogni impianto, il gestore, l’ubicazione, le tipologie di rifiuto oggetto dell’autorizzazione, le operazioni di smaltimento e/o recupero consentite, così come individuate rispettivamente negli Allegati B e C al D.Lgs. n. 152/2006 – parte IV. Sono stati infine indicati gli estremi dell’atto di autorizzazione e la sua scadenza.
|
Il secondo elenco si riferisce alle ditte che hanno presentato comunicazione ai sensi degli artt. 214 e 216 del D.Lgs. n. 152/2006 (già artt. 31 e 33 del D.Lgs. n. 22/1997), al fine di svolgere attività di RECUPERO di RIFIUTI NON PERICOLOSI. I rifiuti oggetto di tale attività sono esclusivamente quelli individuati al Decreto del Ministero dell’Ambiente del 05.02.1998, così come successivamente modificato; tali rifiuti devono essere sottoposti a tutte le operazioni di trattamento ivi previste, per essere poi riutilizzati esclusivamente nei modi consentiti. Nello schema riportato, sono stati individuati per ogni impianto rispettivamente: il gestore, l’ubicazione, il numero d’iscrizione al Registro provinciale delle imprese o la data di inoltro della comunicazione, le tipologie di rifiuto individuate al D.M. 05.02.1998, con i corrispettivi codici CER, nonché le operazioni di recupero consentite (di cui all’Allegato C al D.Lgs. n. 152/2006 – parte IV). Nello schema riportato, sono stati individuati per ogni impianto rispettivamente: il gestore, l’ubicazione, il numero d’iscrizione al Registro provinciale delle imprese o la data di inoltro della comunicazione, le tipologie di rifiuto individuate al D.M. 05.02.1998, con i corrispettivi codici CER, nonché le operazioni di recupero consentite (di cui all’Allegato C al D.Lgs. n. 22/1997).
|